Prima giornata di Stage degli Allievi del Progetto Sperimentale Te.M.La. (di mediazione al lavoro per soggetti con disabilità psichica), presso l'orto urbano condiviso di via Galletti 138 a Palermo.
giovedì 21 novembre 2013
lunedì 11 novembre 2013
Bella esperienza, molto edificante dal punto di vista relazionale e divulgativo. Abbiamo partecipato attivamente con i laboratori per i bambini, gli interventi al convegno di economia civile e il punto info, che è servito a divulgare sempre più le nostre attività e il nostro gioiello, l'orto urbano condiviso! grazie ai soci, gli ortisti e i volontari che hanno collaborato e sono stati presenti in fiera. Un abbraccio, Ambrogio Vario (Presidente CodifaS)
Convegno "ECONOMIA CIVILE E BENI COMUNI"
Relatori: Irene Giordano, Leonardo Becchetti, Giuseppe Vecchio, Stefano Zamagni, Gaetano Giunta, Antonio Gentile, Ambrogio Vario, Gabriele Cappadona. Modera: Liboria Di Baudo e Steni Di Piazza
martedì 29 ottobre 2013
A Palermo la prima iniziativa la firma CodifaS
e ad aderire anche la condotta Slow Food
e ad aderire anche la condotta Slow Food
http://www.cronachedigusto.it/archiviodal-05042011/317-liniziativa/11923-tutti-i-vantaggi-dellorto-urbano-parlano-gli-ortisti.html
giovedì 24 ottobre 2013
“Mangiare è diventato un atto sociale e di conseguenza produrre alimenti di qualità è diventato un atto politico che ha a che fare con la nostra identità di cittadini del mondo”
Come afferma la FAO, oltre un miliardo di persone soffre la fame in un mondo che in realtà produce abbastanza cibo da sfamare l’intera popolazione e paradossalmente altrettanti nel mondo soffrono di obesità. Di contro, statistiche recenti, ci dicono che circa 1/3 della produzione mondiale di cibo va a finire nella pattumiera e che speculatori sempre più spregiudicati e agguerriti stanno trasformando il diritto ad una alimentazione sana, come sancito dall’art. 25 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, in una grande occasione per arricchirsi! Noi riteniamo che il bene comune cibo e il diritto a una alimentazione sana e rispettosa dell’ambiente debbano ritornare ad essere patrimonio dei popoli e delle comunità locali e non di lobbys economiche i cui interessi non sono altro che quelli di impossessarsi dei “codici della vita”
pertanto t’invitiamo giorno 20/10/2013 presso l’orto botanico di Palermo per avviare insieme percorsi di partecipazione per dire
NO alla tragedia dei morti per fame e allo spreco di cibo
NO agli organismi geneticamente modificati
NO all’industrializzazione della produzione di cibo
NO al protezionismo d’impresa sui brevetti dei semi
E per dire
SI all’autodeterminazione dei popoli e delle comunità non solo a
consumare cibo sicuro e sufficiente, ma soprattutto a scegliere il proprio
cibo locale, vale a dire a definire le proprie strategie e politiche agricole.
Per dare concretezza all’impegno, si potrà firmare la petizione NO OGM IN SICILIA e sostenere il progetto della LVIA contro la malnutrizione nel Shael.
INTERVERRANNO
Francesco Maria Raimondo – Direttore dell’Orto Botanico: Organismi geneticamente modificati e biodiversità
Ambrogio Vario – Presidente CodifaS:
l’agricoltura bioetica tra sogno e realtà
Vito Restivo – Referente LVIA Sicilia:
Cibo bene comune
Mario Indovina - Fiduciario Condotta Slow Food di Palermo:Il valore del territorio
Liboria Di Baudo – Coordinatrice Movimento Idea e Azione:Il risveglio della coscienza per una solidarietà giusta
INTERVENTI PROGRAMMATI – MICROFONO APERTO
Le associazioni potranno presentare ed esporre le proprie attività, i cittadini sono invitati a partecipare con pietanze di prodotti locali e preferibilmente preparati a casa che condivideremo dopo il seminario…e per non produrre rifiuti portare per se posate, piatti e bicchieri.
VI ASPETTIAMO NUMEROSI
Codifas, Vivi e lassa viviri, LVIA Palermo, Slow Food Palermo, Nat Work, Movimento Idea e azione, Mosaicando, Korai, Laboratorio Zeta, La banca del tempo Himerense, Progetto 451.
L'INFORMAZIONE E LA SOLIDARIETA' SONO GLI STRUMENTI CHE CI CONSENTONO DI ESSERE LIBERI!
PER NON PRODURRE RIFIUTI ABBIAMO PORTATO L'OCCORRENTE PER MANGIARE IN SANA COMPAGNIA!
mercoledì 23 ottobre 2013
lunedì 21 ottobre 2013
Palermo 19/10/2013 Orto Urbano Condiviso - Visita guidata a titolo gratuito alla Condotta Slow Food di Palermo e un gruppo di studenti provenienti dalle Università degli Stati Uniti, Canada, Sud Corea ed Italia; impegnati in un Master Internazionale sulle Scienze Gastronomiche dell'Univeristà di Pollenzo – (Cn)
venerdì 11 ottobre 2013
giovedì 12 settembre 2013

Repubblica palermo del 12/09/2013
ambiente / l'iniziativa
Orto condiviso, via alla raccolta tutti felici tra le verdure di stagione
Tre mesi dopo la semina è arrivato il momento del raccolto. Nell'orto condiviso di via Galletti, in fondo a via Messina Marine, quasi al confine con Villabate, si può toccare con mano il ritorno dell'uomo alla terra. C'è chi ha piantato l'introvabile pomodoro "cuore di bue", polposo e saporito, chi si è cimentato nella coltivazione di zucche centenarie, chi ha riscoperto la bellezza di cultivar di nicchia come il fagiolino "spinnagadduzze", sottile e amarognolo, che si coltiva solo nell'area di Misilmeri. Non mancano le curiosità: una ragazza, trascinata dalle ultime strenne dell'alimentazione, sta provando la Stevia, una pianta con un potere dolcificante talmente elevato da avere sollecitato l'interesse produttivo di un'industria dietetica. E che ci fanno le piante di passiflora? Sono destinate alla realizzazione di confetture? Neanche per idea, soddisferanno il capriccio di chi vuol realizzare a Palermo il cocktail di maracuja, aggiungendo wodka e martini. "La terra ha risposto bene - dice Ambrogio Vario, presidente del Codifas, il consorzio di agricoltori che gestisce l'orto. - Noi non usiamo fitofarmaci e concimi chimici e questo ci ha permesso di realizzare un accordo con l'Istituto zooprofilattico e gli assessorati comunali alla scuola e al verde, per realizzare progetti comuni. Le nostre produzioni rispettano un protocollo bioetico e sono un modello che può essere replicato altrove". L'orto fino a sei mesi fa era un ex agrumeto ricoperto di rovi. "Ora - prosegue Vario - ci sono quaranta agricoltori in erba che vengono qui anche solo per distrarsi. Si siedono sui sedili realizzati con pallet riciclati, all'ombra di un ombrellone che poggia su una bobina di cavi telefonici e parlano amichevolmente." Intanto c'è chi sta pensando di gestire i fazzoletti residui di terreno in vista della semina autunnale. Costa appena trenta euro al mese l'affitto di uno spazio di 100 metri quadri. Si tratta di spazi serviti da impianti irrigui che prelevano l'acqua dal consorzio san Leonardo. Ma che seminare in autunno? C'è l'imbarazzo della scelta: finocchi, broccoli, sparacelli, lattughe e tutte le altre verdure. (Testo e foto di Mario Pintagro)
sabato 7 settembre 2013
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