venerdì 9 ottobre 2015

IRIPA SICILIA - ESAMI AF 2015 CORSO PER "CONDUTTORE DI AZIENDA AGRICOLA"
Gruppo di futuri custodi del territorio che gestiranno le aziende escludendo l'uso delle sostanze chimiche, praticando, spero, l'agricoltura bioetica. Mi auguro di avrevi trasferito informazioni utili e per una scelta consapevole. 
Un sincero abbraccio a tutti 

giovedì 24 settembre 2015

Lo avvertono tutti i proprietari di aziende agricole familiari che hanno perso la propria terra e il proprio lavoro, tutti i genitori che non riescono a trovare nel proprio quartiere alimenti sani o a buon prezzo per i propri figli, tutte le persone preoccupate per l’incremento di malattie di origine alimentare provocato dall'indebolimento delle leggi sulla sicurezza alimentare favorito dalle lobby, tutti i braccianti agricoli che durante la propria giornata di lavoro nei campi sono costretti a entrare in contatto con pesticidi tossici. Quando il nostro cibo è a rischio, siamo tutti a rischio. Quanto è importante tutto ciò per noi consumatori? Il controllo effettuato dalle multinazionali sul nostro sistema alimentare ha provocato la scomparsa di milioni di piccoli agricoltori, la distruzione della fertilità del suolo, l'inquinamento delle nostre acque, la diffusione di malattie come il diabete, cancro, intolleranze di ogni genere e la dilagante celiachia. 
La presenza degli alimenti sui nostri scaffali è sempre più subordinata alla scelta dettata da Società interessate a proteggere i propri profitti, piuttosto che la nostra salute, il nostro ambiente o i nostri posti di lavoro.La sana alimentazione proviene da un'Agricoltura gestita con responsabilità , consapevolezza ed etica.

La disobbedienza, per essere civile, deve essere sincera, rispettosa, mai provocatoria, deve basarsi su principi e valori assimilati con chiarezza e condivisi, non deve essere capricciosa e, soprattutto, non deve procedere da alcuna malevolenza od odio. Gandhi

mercoledì 2 settembre 2015

Preparazione artigianale della salsa  
taglio e controllo accurato di ogni pomodoro


martedì 18 agosto 2015

giovedì 2 luglio 2015

Biodinamica











In biodinamica Rudolf Steiner dice che lo stomaco della pianta e la terra e di conseguenza e molto importante anzi fondamentale nutrire prima il terreno che di conseguenza poi nutre la pianta. Ricordiamo che la pianta è un elemento che per sua natura tende ad essere un collegamento tra la terra e la vita cosmica.
La pianta sviluppa le sue radici nella terra e poi sviluppa foglie e steli, caricandosi di forze vegetative e di vitalità; solo successivamente si metamorfosa nel fiore e poi nel frutto seme. Se osserviamo una pianta di grano notiamo questo processo che sfocia successivamente nella spiga del grano; quando arriviamo alla spiga tutta la pianta muore donando tutta la sua forza vitale nel valore nutrizionale del chicco di grano. Come dobbiamo allora comportarci se vogliamo arricchire il terreno di forze vitali e rendere le piante più vitali?Per arricchire il terreno dobbiamo impregnarlo di forze vitali, in modo che il seme nella fase germinativa possa assumere l’impulso alla crescita, in particolare delle radici e delle foglie. 
Come arricchire il terreno nella pratica agricola biodinamica? Per portare le forze vitali al terreno si deve utilizzare il preparato biodinamico 500 o cornoletame. Il preparato 500 o cornoletame è il risultato della elaborazione di fatta di bovino che abbia avuto almeno diverse gravidanze inserito in un corno sempre di bovino e interrato a san michele (29 settembre) e dissotterato a pasqua in questo frangente subisce una particolare e delicata maturazione in ambiente protetto,facendo si che in questa fatta vengono a concentrarsi molte forze vitali. Materiale occorrente per arricchire il terreno (un ettaro): 200 gr di preparato biodinamico “500 (Cornoletame) 30-40 lt di acqua piovana oppure di pozzo purché sia pulita,se di acquedotto bisogna farla decandare, affinché il cloro o altri disinfettanti evaporino. Un contenitore di acciaio oppure una botte di legno o un vaso di terracotta con il foro chiuso da un tappo di sughero.  si evitino contenitori di plastica o di zinco. Una pompa a spalla ben pulita, questa puo essere di plastica. Si scaldi l’acqua a circa 37°c con il gas e ci si sciolga il “500 si deve Dinamizzare in questo caso significa mescolare energicamente e continuare con questo ritmo per un’ora. A questo punto si filtri e si metta tutto il liquido in una pompa e si spruzzi sul terreno a gocce grosse , va fatto di sera con terreno umido e ottimo e distribuirlo il giorno di terra radice. Le gocce cosi preparate agiscono come un principio d’innesco, come un lievito. Usiamo il cornoletame ogni volta che vogliamo portare forze vegetative e riproduttive al terreno e di conseguenza alle piante. In relazione al calendario biodinamico sceglieremo preferibilmente dei giorni di radice o di foglie. Daremo questo preparato almeno 3-4 volte l’anno, preferibilmente prima di ogni semina e di ogni trapianto.
NB: il preparato cornoletame non sostituisce la concimazione organica ma integra la concimazione favorendo il giusto assorbimento delle sostanze, rivitalizzando il terreno.

sabato 30 maggio 2015

     IL COMPOST BIODINAMICO 


E' il più moderno, pratico ed efficace sistema di produrre un concime organico-minerale indispensabile per un armonico ed equilibrato sviluppo dei vegetali, che contribuisce notevolmente allo stato di salute delle nostre piante.
Come si fa?Bisogna partire dalla profonda e chiara conoscenza di tutti i processi e di tutte le reazioni biochimiche, che sostengono una giusta decomposizione della sostanza organica e la sua ricomposizione in humus. Occorrono un po' di conoscenze ma soprattutto tanta passione per diventare dei bravi operatori nell'arte del compostaggio. Il compost  deve essere seguito così come si segue una qualsiasi coltivazione. 


Ecco i fattori da prendere in considerazione : -Qualità dei materiali usati;-Ossigenazione del cumulo;- Umidità dei materiali compostati;- Forma, dimensione e sistemazione per l'aerazione del compost;-Localizzazione e superficie occupata dal cumulo;- Aggiunta dei preparati biodinamici, ovvero dei bioregolatori biodinamici.
I materiali usati nel compostaggio devono essere di origine naturale, non devono contenere sostanze di sintesi o minerali pesanti in quantità eccessiva, non devono essere stati sottoposti a processi di sterilizzazione o di parziale combustione come ad esempio la cenere di legna che deve essere priva di carboncino. Devono il più ' possibile appartenere ai materiali di scarto della azienda o del giardino; vari integratori minerali sono usati qualora i materiali di partenza siano troppo unilaterali nella loro composizione. 
Composto misto a base prevalente di vegetali:Materiale di base di origine vegetale: segatura e trucioli, cortecce, carta e cartoni non trattati, scarti di cucina e dell'orto, rami di potatura tritati, foglie, sfalcio di prati e rive di fossi, paglia di cereali, scarti delle colture dei campi, erbacce purchè non in seme.
Materiale ed integratori di origine animale:sangue ed ossa di animali, penne, lana, cuoio senza cromo, setole di animali, cascami animali.
Materiale ed integratori di origine minerale:fosforite, bentonite od argilla, solfato di potassio, basalto, sabbia silicea, cenere di legna setacciate, fanghi di fosso, terreno superficiale, calce naturale, lapillo vulcanico, torba, alghe.
Composto a base di deiezioni animali:
Escrementi e letame di vacca, cavallo, pecora, maiale, coniglio, pollame. Eventualmente a seconda dei casi integrare con minerali organici (leonardite) o con i minerali sopramenzionati. 
Come si inizia:inizialmente dobbiamo cercare una zona ne' troppo vicino alle case ne' troppo lontano, questo  perché  se troppo vicino alle case potrebbe generare sgradevoli odori, mentre se troppo lontano diventa di difficile gestione. Il compost deve essere localizzato in zone semi ombreggiate ma non sotto le chiome degli alberi in quanto le radici degli alberi stessi entrerebbero nel compost privandolo di sostanze e forze vitali. La superficie dove viene ubicato il compost deve essere di terra nuda, priva di erbe infestanti per almeno mezzo metro in più alla superficie occupata.
Inizialmente si incomincia ad accumulare i materiali di partenza, questi devono essere stratificati e qualora fosse possibile mescolati fra loro in giuste proporzioni fino ad ottenere che il tutto risulti umido, quindi facendo attenzione affinché  non sia troppo secco oppure troppo inzuppato di acqua. Qualora non usiamo dei bio-composter, ovvero contenitori costruiti all'uso, dovremmo stabilire una forma del cumulo; tipicamente una forma appiattita o concava trattiene più acqua piovana, mentre una forma più spiovente tende a liberarsi dell'acqua piovana, mentre la forma più equilibrata e' quella trapezoidale. Per mantenerlo sufficientemente arieggiato possiamo  allestirlo con un forcale, ma è preferibile per grosse quantità usare un carro spandiletame, facendolo lavorare da fermo, con minimi avanzamenti.  
Possiamo immaginare il nostro compost come una massa pullulante di forze vitali libere e mal organizzate... l'intento degli operatori biodinamici è quello di trasformare l'intera massa (cumulo o compost) in un "essere" che possiamo considerare come un vero e proprio organismo viventeSarà per tanto necessario così come lo e' in ogni organismo introdurre degli organi di digestione al fine di trasformare le sostanze e le forze viventi nei giusti rapporti fra di loro.
Per fare questo occorre introdurre nel centro del compost in punti equidistanti fra loro i preparati biodinamici da cumulo, che sono -502 preparato di Achillea-503 preparato di Camomilla-504 preparato di Ortica-505 preparato di Quercia-506 preparato di Tarassaco-507 preparato di Valeriana 
I preparati biodinamici da cumulo vanno inseriti nel seguente ordine. Nella parte centrale deve essere inserito sempre il preparato di Ortica, mentre gli altri preparati vanno posti da un minimo di 20 centimetri ad un massimo di un metro l'uno dall'altro ad eccezione del preparato 507, in cui si utilizzano 15 gocce in 5 litri di acqua e dinamizzate per 20 minuti e poi spruzzate sull'intero cumulo.

·I preparati biodinamici da cumulo sono dei catalizzatori di reazioni biochimiche. Vengono inseriti nel compost prendendo una dose (2 gr) di ogni preparato mescolandolo con un po' di terra umida e facendone una pallina con un diametro di 3 cm circa. ·   Il compost va seguito nella sua umidità, non deve essere mai inzuppato d'acqua e ne troppo secco, in questo caso lo copriremo per la pioggia o lo irrigheremo per inumidirlo.
·Nel caso continui a odorare malamente dobbiamo arieggiarlo, rovesciandolo, anche 2-3 volte se necessario, l'ossigenazione è un fattore determinante! Per questo vi consigliamo le prime volte di non fare il cumulo troppo alto (max 1-1,5 mt.)
·Il compost biodinamico è pronto quando non puzza più!, e quando non si riconoscono visivamente i materiali di partenza, risultando di colore bruno scuro.
·Dopo circa 8-12 mesi il compost potrà essere usato
Operando in questo modo otterremo una rapida ed armoniosa decomposizione dei materiali di partenza ottenendo un terriccio simile alla terra di sottobosco con cui potremmo concimare qualsiasi cosa.

domenica 10 maggio 2015

domenica 26 aprile 2015

mercoledì 19 novembre 2014

Palermo Orto1 - visita con comparazione del gusto con 32 partecipanti da 15 Paesi: 9 dai Paesi aderenti al Programma (Italia, Bulgaria, Danimarca, Germania, Grecia, Romania, Slovenia, Croazia, Lituania ) e 6 del Partenariato Orientale (Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Georgia, Moldavia e Ucraina).
HEALTHFIT – Promoting wellbeing in youth è un corso di formazione su benessere e stili di vita salutari che si è svolto a Palermo dal 15 al 
23 Novembre 2014

lunedì 7 aprile 2014

Slow Food Sicilia - Congresso regionale del 6/4/2014 Taormina (ME)



Si è tenuto domenica a Taormina, nella sala del Palazzo dei duchi di Santo Stefano, il congresso regionale di Slow Food Sicilia, convocato per eleggere il proprio gruppo dirigente per i prossimi 4 anni. Alla presenza del Presidente di Slow Food Italia Roberto Burdese e di un folto pubblico, fra cui alcuni sindaci e altri rappresentanti istituzionali, gli oltre 50 delegati provenienti da tutta la regione hanno eletto il comitato esecutivo regionale che sarà composto da Rosario Gugliotta (presidente), Stefania Mancini Alaimo (segretario), Carmelo Maiorca, Francesco Sottile e Ambrogio Vario.






sabato 22 febbraio 2014

Meccanismi economico/sociali

L’orto condiviso Codifas riproduce una realtà economica alternativa che si pone come obiettivo principale quello di allontanarsi quanto più possibile dal giro economico nazionale da cui produzione e distribuzione delle derrate alimentari di prima necessità dipendono ormai da decenni. L’idea di fondo messa in atto a tal fine dal Codifas si esplica attraverso l’autoproduzione di ortaggi e la formazione di un Gruppo d’acquisto critico a cui l’ortista può partecipare o meno liberamente. Gli effetti immediati di tale sistema consistono in un risparmio netto nell’acquisto di prodotti agricoli e non, la loro tracciabilità e la formazione di un consumatore consapevole della provenienza delle materie prime e delle tecniche di produzione adottate dalle aziende coinvolte, con le quali si intende instaurare un rapporto di fiducia reciproco basato sulla trasparenza. Oltretutto si vuole in questo modo incentivare e valorizzare la produzione locale ormai sfinita e mortificata dalla presenza delle multinazionali sul panorama dell’economia globale. Il Codifas sostiene infatti una nuova forma di commercio e agricoltura, detta 'bioetica', che pone al centro di tutto la moralità delle persone che consumano, producono e vendono. Nello specifico gli ortaggi coltivati all’orto, non sono trattati con fitofarmaci o concimi chimici nocivi, ma viene utilizzato letame o compost autoprodotto e, solo in casi eccezionali e a scopo preventivo, prodotti a base di propoli o estratti di piante, innocui per l'uomo. Inoltre la qualità degli ortaggi e della terra è garantita dall’analisi (gratuita) e dal monitoraggio costante dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, con il quale il consorzio ha firmato un protocollo di intesa nel giugno 2013 in cui si impegna a creare “un rapporto 'diretto' tra il mondo dell'educazione scolastica ed il mondo produttivo”. All’interno dell’orto si offre infatti un servizio di didattica ambientale dedicato alle scolaresche, ai singoli o a gruppi socioculturali: ad esempio il Progetto sperimentale Temla, un progetto di mediazione al lavoro per soggetti con disabilità psichica o La mia maestra si chiama Natura dell’associazione “La Biblioteca delle Balate”, un progetto contro la dispersione scolastica. Non bisogna infatti dimenticare l’importante funzione di aggregazione sociale che un orto condiviso svolge tra i cittadini: rappresenta ad esempio un impiego proficuo del tempo libero, incoraggia la solidarietà e il dialogo interpersonale in un contesto in cui risulta essenziale comunicare consigli ed esperienze personali e dirette, stimola l’apprendimento rivolto non soltanto alla specifica competenza agricola ma a un orizzonte conoscitivo più ampio su benessere e alimentazione che spesso sfocia nell’approfondimento di temi importanti come il compostaggio (autoprodotto all’orto), gli ogm e il riciclo dei materiali atto a diminuire la produzione dei rifiuti. Con una modica spesa mensile, il Codifas mette a disposizione di chiunque voglia intraprendere questa esperienza una parcella di 100 mq all’interno di un terreno privato, ceduto in comodato d’uso al Consorzio. Il contributo serve per l’allaccio al consorzio idrico, ancora in via di definizione, e per la retribuzione dei tutor messi a disposizione dal consorzio per la comunità orticola. Attraverso queste figure, presenti ogni giorno all’orto, si intende infatti guidare l’orticoltore nella costituzione della propria parcella mediante conoscenze e tecniche naturali, recuperando i saperi dimenticati e il gusto del contatto diretto con la terra e la natura. Il cittadino ortista può svolgere quindi all’interno dell’orto un ruolo attivo di finanziatore, apprendista e, se vuole, collaboratore in cui si impegna a coltivare il proprio benessere e allo stesso tempo attuare un gesto di disobbedienza civile nei confronti delle politiche locali e nazionali che difendono l’interesse delle aziende dalle quali sono forgiate.      
Silvia Riccobono  

sabato 25 gennaio 2014

Visita guidata per un gruppo di professionisti Turchi, interessati alla conoscenza dei processi sociali ed economici, che ha avviato il CodifaS con l'orto urbano condiviso a Palermo e sinergie create con Enti diversi.